IMPARIAMO A USARE L’ENERGIA. DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA

PRIMA PARTE

Tifosi in delirio .. gente che piange… urla .. salta di “gioia” .. si abbracciano .. si amano .. aprono le finestre e gridano dai balconi .. scendono per strada e si uniscono in cori e caroselli .. questo è il calcio. Tutti uniti se a vincere è una squadra.

Soltanto che trascuriamo alcuni importanti dettagli. …

Quello che delle persone viene “rilasciata” .. liberata … non è una vera gioia. È un atteggiamento che mostra un evidentemente stato di sofferenza o di emozioni represse. È la pressione che in occasione di un momento ideale può essere liberata senza essere giudicati .. momento nel quale, finalmente, si può e si crede di poter gioire alla vita.

In realtà, questo modo di esultare o di commemorare, è strumentale. Denota quanto l’uomo.. almeno quello romano .. ma credo che sia così anche per chi segue altre squadre di calcio .. sia represso e quanta sofferenza e insoddisfazione ci sia nella sua vita se, per una partita di calcio, questa “esultanza” o modo di gioire viene liberata e manifestata tutta insieme.

L’atteggiamento sta ad indicare che se ci serve una partita di calcio per esultare alla vita, per abbracciarci e volerci bene o sentirci meglio, stiamo (Messi) male. Questo significa che nella vita quotidiana non siamo capaci di farlo. Reprimiamo le nostre emozioni e abbiamo bisogno di una partita di calcio per liberarle.

Il rilascio di energia che ogni singolo tifoso produce in una partita di calcio .. basterebbe a illuminare la nostra casa per un anno. Questo molti non lo sanno. La stessa passione messa nella vita aiuterebbe a cambiare e ad aiutare gli altri. Ma questa energia ahimè, è fine a se stessa. Per lo più è una energia che va ad alimentare e arricchire chi quel calcio lo gioca, lo commenta, lo usa. L’energia di un tifoso, le sue emozioni, sono denaro per qualcun altro. Il denaro è energia. La nostra energia (attenzione) è la ricchezza per gli altri.

Da questo “punto di vista” dovrebbe essere facile comprendere in che modo stiamo usando (male) le nostre energie. In che modo qualcuno si prende gioco di noi è in che modo noi ci prendiamo gioco di noi stessi.

Da una partita di calcio possiamo imparare tanto se arriviamo a comprendere che la stessa energia prodotta sia poi veramente usata nella vita di ogni giorno.

SECONDA PARTE

Cosa possiamo imparare da un partita di calcio? Stiamo imparando qualcosa, oppure, quando la nostra squadra del cuore vince, stiamo solo “godendo” di un momento? E questo momento, se è vero che è così importante e sentito, cosa ci sta insegnando? Ne stiamo facendo veramente esperienza oppure stiamo solo “consolando” la nostra vita?

Due lezioni principali.

La prima. Insieme si vince. L’unione fa la forza.

La seconda. Se ad una vittoria non segue una simile condotta nella vita quotidiana, se quella gioia non produce un aiuto, un sostegno nella nostra vita di tutti i giorni (non oso immaginare cosa sarebbe successo se la Roma avesse perso), se non facciamo tesoro di quanto è importante vincere e di come arricchirsi dalla vittoria, quella stessa vittoria, è da considerare vana. Il nostro sarà stato un fuoco di paglia. Vincere produce una quantità di energia impensabile e l’energia, è una forza.

La Roma ha tutte le possibilità di vincere la Champions League. Noi, di vincere nella nostra vita. Ma se anche non dovesse vincere, da questa esperienza possiamo imparare a usare questa energia, facendo “tesoro” di cosa sia realmente accaduto, un po’ come svelare il dietro le quiete. Questa ricchezza (esperienza consapevole dell’energia), la possiamo indirizzare, in termini di attenzione e consapevolezza, verso la creazione di ciò che vogliamo che accada nella nostra vita. Un simile evento non può e non deve essere fine a se stesso. Va colta l’occasione affinché possiamo prendere questa energia e spingerla verso ciò che vogliamo che accada nella vita di tutti. Per approfittare di una tale abbondanza, dobbiamo prima uscire dalle nostre paure ed egoismi. E per qualcuno, dalle nostre convinzioni errate. Dai limiti.

Ma cosa significa vincere all’atto pratico?

Vincere produce energia e fa stare bene. Vuol dire fare tesoro di una esperienza e portare l’energia prodotta da questa esperienza nella nostra quotidianità, dentro di noi, nutrendo questa stessa energia come se fosse un bambino. A buone emozioni, seguono buoni pensieri, a buoni pensieri seguono buone azioni Se torniamo alla nostra vita nella sua attuale espressione senza aver conservato quest’energia, abbiamo sprecato un’opportunità. E la vittoria sarà stata vana.

Vincere produce energia e l’energia è conoscenza che possiamo usare per cambiare la vita. Migliorarla. Quando vinciamo cresce la fiducia, la forza, la sicurezza, la voglia. Vincere fa avere voglia di vincere. Fa aumentare il coraggio, ci aiuta a prendere decisioni migliori, siamo capaci di dire di no quando serve e impariamo a rispettare noi stessi e gli altri. A fare un vero e proprio gioco di squadra. Prendere quest’energia e indirizzarla verso il cambiamento che vogliamo significa fare tesoro di questa esperienza.

In tutto questo corriamo un rischio. Che passato il momento di euforia, l’energia svanisca e noi ritorniamo nella nostra “normalità” scordandoci di quelle che sono le cose importanti. Cioè torniamo a fregarcene di tutto e di tutti. Continuiamo a comportarci nella stessa identica maniera, magari accentuando i nostri egoismi. Un atteggiamento tipico lo ritroviamo in quei tifosi che, in questo momento, usano la vittoria della propria squadra per prendersi gioco dei rivali o della squadra rivale. Questo è il rischio che corriamo. Di non cogliere l’occasione per cambiare.

Per cambiare le nostre vite abbiamo bisogno di energia. Il cambiamento che molti di noi non riescono ad “augurarsi” dipende dal fatto che insieme stiamo producendo un altro tipo di energia che ci lega alle difficoltà, ai problemi, alle delusioni. Ma quando siamo tutti di fronte ad una partita di calcio e la nostra squadra del cuore vince, vinciamo tutti. Bene, dobbiamo prendere questa capacità che abbiamo e unire le nostre forze.

In questo momento, non può solo esserci il calcio o una buona tavola ad unirci. Siamo chiamati a prenderci cura del cambiamento ma dato che farlo da soli è molto impegnativo, trovare quell’energia in grado di spingerci a uscire fuori e a sollevarci è quanto di cui abbiamo bisogno. Dato che nelle partite di calcio siamo capaci di farlo quando al nostro fianco c’è qualcun altro, ecco, bisogna fare la stessa cosa nella vita.

Lo possiamo fare se dedichiamo tempo e siamo disciplinati. L’energia prodotta ieri durante e dopo la partita di Roma contro il Barcellona, è innanzitutto una FORMA-PENSIERO. I nostri problemi, come le nostre gioie o soddisfazioni, sono la diretta conseguenza dei nostri pensieri. Oggi che la Roma ha vinto ci sentiamo tutti un po’ meglio, ma domani, potremmo aver già esaurito questa forza. In realtà ciò che va fatto è prenderci cura di questa energia, così come farà la Roma nei prossimi mesi. Si allenerà ogni giorno pensando ogni giorno a questa vittoria. Noi siamo chiamati a fare la stesa cosa.

Come puoi usare la tua energia?

Prima cosa. Silenzio e calma. Usa questa energia che senti per nutrire i tuoi pensieri e le tue emozioni. Indirizza mentalmente l’energia verso ciò che desideri. Immagina ciò che vuoi e indirizza la tua attenzione su di essa.

Seconda cosa. Non lamentarti, non giudicare e smetti di parlare o pensare male. Fai esperienza di questa energia senza parlare. Ascoltala, avvertila, prenditi cura di essa pensando a ciò che ami fare e a ciò che ti fa stare bene.

Terzo aspetto. Condividi questa energia con gli altri o con chi è allineato. Con chi non lo è, evita ogni forma di contatto. Se è vero che tutti insieme si vince e che l’unione fa la forza, questo è il momento ideale per sperimentare cosa significa. Unisciti con chi ha voglia di vincere e di cambiare la vita. Parla di valori, idee, progetti, soluzioni, nutriti con tutto ciò e con chi sta lavorando con la stessa intenzione. Ignora, con rispetto, chi non può comprenderti o che non vuole farlo, ma unisciti con chi ha la tua stessa voglia di cambiare e inizia ad osservare in che modo la tua condotta, il tuo atteggiamento verso la vita, il tuo modo di pensare e sentire la vita, cambia in funzione della tua energia. Di ciò che senti dentro di te. A parlare è il tuo cuore.

Questa energia è consapevolezza, la consapevolezza ti permette di accedere dentro di te e di “vedere” , con una nuova luce, la vera realtà della vita. Quella che sogniamo tutti quanti. Perché noi siamo una unica grande umanità. Quando lo iniziamo a sentire e capire, iniziamo ad agire in questa direzione.

Buona vittoria a tutti!!

Daniele Pulciani

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